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Un gruppo di studenti sviluppa per DS SolidWorks un’innovativa applicazione per il tavolo interattivo

3983513805_c86cf5c7bd_oDa PadovaDassault Systèmes SolidWorks Corp. ha accettato la sfida di un gruppo di studenti della Cambridge University impegnati nello sviluppo di un’innovativa applicazione ed ha giocato il ruolo più temuto da ogni sviluppatore di software: un cliente esigente e tecnicamente molto preparato.

Un’applicazione per il tavolo interattivo Diamond Touch è stata sviluppata da un team di cinque studenti secondo i requisiti definiti da Mick Kellman, direttore Ricerca e Sviluppo di DS SolidWorks per l’Europa, con l’obiettivo di realizzare un sistema di progettazione 3D che consentisse a più utenti di costruire simultaneamente un modello complesso basandosi sulla tecnica dei mattoncini Lego. Il progetto doveva essere compatibile con altri progetti Lego e con gli strumenti di visualizzazione basati sul formato di file .LXF per le scene. Battezzata Brickbox, l’applicazione è stata basata unicamente sull’interfaccia Diamond Touch senza fare ricorso a tastiera o mouse oltre a prevedere l’intervento simultaneo di quattro utenti e includere funzionalità di rotazione delle singole viste, indipendentemente dalla complessità degli oggetti visualizzati.

 

 

Gli studenti hanno effettuato un ottimo lavoro: Brickbox è stato votato come la migliore applicazione su 11 sviluppate nell’ambito del progetto ed ha vinto un premio in denaro messo in palio da IBM. L’obiettivo del lavoro di gruppo – oltre alla realizzazione del software – era di coinvolgere gli studenti facendo loro riflettere sull’importanza di fattori quali innovazione, lavoro di squadra, rispetto delle scadenze, collaborazione e conformità agli standard industriali predefiniti, in modo da preconfigurare una realtà lavorativa. Oltre a fornire le specifiche del prodotto, Kellman si è offerto come consulente del team, dando agli studenti preziosi consigli sulle modalità più efficaci da applicare nello sviluppo del software stesso.

“Ho presentato agli studenti una serie di specifiche impegnative, ma loro anziché farsi intimidire hanno accettato la sfida con entusiasmo – afferma Kellman – dopo una breve sessione per chiarire le specifiche del progetto, il team si è messo subito al lavoro per sviluppare l’applicazione e, nonostante mi abbiano chiesto consigli generali, sono stato molto attento a non spiegare loro come fare. Scopo principale dell’iniziativa era di fare toccare con mano agli studenti le situazioni reali che possono emergere nel mondo dello sviluppo software lasciando che trovassero da soli la soluzione”.

 

“Come dimostra il successo del progetto, il team della Cambridge University è in grado di gestire e realizzare applicazioni CAD 3D – afferma Jon Hirschtick, fondatore di SolidWorks -. La tecnologia touch-screen è destinata a diventare uno degli sviluppi futuri del CAD”.

Per Hirschtick il mondo CAD 3D può beneficiare di una serie di strumenti sviluppati per il settore IT. Sul fronte dei dispositivi hardware, si parla di stampanti 3D e touch-screen; su quello software, le applicazioni sviluppate per Internet nonché la grafica e il movimento che oggi sono alla base dei videogiochi.

 

L’applicazione touch-screen è stata sviluppata nell’ambito del programma Cambridge University Computer Laboratory con l’obiettivo di preparare gli studenti per il mondo del lavoro. Diversi team di studenti hanno lavorato al progetto per oltre sei settimane da gennaio a marzo 2009, con un impegno settimanale di 5-10 ore. Professionisti della tecnologia si sono comportati come clienti interessati in varie applicazioni. Alcuni si sono mostrati interessati a un’applicazione che consentisse agli utenti di orientarsi in un grande edificio utilizzando il cellulare; altri hanno richiesto la realizzazione di un camerino virtuale nel quale gli utenti potessero provare gli abiti sovrapponendoli a un’immagine del loro corpo.

 

 

“I progetti pratici sono un modo ideale per gli studenti di applicare i principi teorici dello sviluppo software a problemi del mondo reale – afferma Alan Blackwell, lettore di design interdisciplinare alla Cambridge University -. Siamo fieri delle abilità dimostrate dagli studenti nella creazione di prototipi di prodotto tanto entusiasmanti e innovativi”.

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