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Bollette spaventose: come evitarle

Posted On 26 Mar 2009
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urlo1Da Milano – E’ comparsa proprio ieri la notizia di un utente raggiunto da una bolletta di 46.000 euro circa. Davvero una cifra spaventosa, eppure cumulare qualche migliaio di euro di spesa non è poi così complicato.
Occorre tenere presente che tutte le connessioni ad internet hanno un costo. Quindi se una sim di un qualsiasi operatore telefonico non ha una tariffa flat per la navigazione in internet che preveda un cospicuo quantitativo di megabyte scaricati o di ore di connessione per mese o bimestre, il rischio è grande.
Ma procediamo per ordine.
Generalmente nei contratti di adesione a chiavette usb o sim dati (è la stessa cosa, in realtà le chiavette usb sono dei mini modem con dentro una sim dati telefonica) con una limitazione di megabyte o di ore è inclusa una postilla in cui si spiega che il traffico eccedente viene pagato in misura, ad esempio, di 0,002 euro per Kb scaricato.
Sembra molto poco, qualche centesimo, in realtà provate a moltiplicare 0,002 per 1000: fa due euro. La moltiplicazione non è casuale infatti 1000 Kb (per essere precisi 1024) corrispondono ad un MB.
Questo vuol dire che se finite fuori tariffa flat o se, peggio, non avete alcuna tariffa flat, pagate 2 euro per ogni Megabyte scaricato o uplodato.
Per scaricare dati basta navigare in Internet. Provate a visualizzare da PC una pagina, ad esempio, della Gazzetta dello Sport. Scaricherete mediamente 200 Kb. Con 5 pagine viste avete fatto un MB. Ovvero 2 euro. Se poi vi viene la malaugurata idea di vedere un video in flash da fruire in streaming magari senza accorgervene scaricate 5 o 6 MB di dati: 10 euro tondi tondi.
Anche se si decide di utilizzare i mirabolanti servizi presenti nei menu degli Smartphone occorre fare molta attenzione. Nell’iPhone, ad esempio, ci sono una serie di servizi e applicazioni che prevedono il collegamento ad internet ai prezzi anzidetti: youtube, mappe, apple store, meteo ecc…
Ma può andare anche peggio. Se, ad esempio, provate a scaricare dei contenuti: video, applicazioni, musica, sul vostro cellulare, accertatevi di non farlo il modalità wap perché costa la bellezza 2 – 4 centesimi a Kilobyte scaricato. Così se vi provate a scaricare un video in 3gp del peso di 300 Kb in modalità wap, possono partire anche 6 euro (se va bene) a cui va sommato il costo del video.
In genere i servizi suonerie e o video inviano quello che in gergo viene chiamato wap push, ovvero un sms che contiene un link per scaricare il contenuto che, se cliccato, attiva il download proprio in modalità wap.
Come difendersi da tutto ciò?
Per quanto concerne la navigazione in internet con PC e chiavetta o sim inserita in cellulare da utilizzare come modem al posto della chiavetta è bene tenere traccia dei dati scaricati e inviati o delle ore di navigazione usufruite per evitare di “sforare” la flat, ipotesi molto poco raccomandabile.
Se si utilizza il cellulare si possono generalmente visionare i pacchetti dati inviati e ricevuti per capire quanto si è consumato fino a quel momento (nei Nokia con Symbian basta andare in Registro).
Per la navigazione o il download di contenuti direttamente da cellulare, il primo consiglio è di disattivare sempre, laddove sia possibile, la navigazione wap. In genere si può fare nelle impostazioni del cellulare. Meglio collegarsi direttamente in modalità navigazione internet sfruttando una flat, oppure, un collegamento wi-fi libero che consente di navigare e scaricare in modo del tutto gratuito. Anche in questo caso è opportuno visionare il volume di pacchetti dati inviati e ricevuti.



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