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Cyber Manhunt : la recensione

Posted On 09 Feb 2021
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Da Milano – Oggi andiamo nuovamente ad abbracciare l’atmosfera futuristica/cyberpunk, ma questa volta non saremo sul campo, ma dietro ad un PC con un sistema operativo particolare chiamato MDK-OS. Benvenuti a Cyber Manhunt realizzato e edito Aluba Studio disponibile per Steam al costo di 8,99 Euro. Diamo un’occhiata da vicino a questo prodotto originale. Si tratta a tutti gli effetti di un puzzle game che segue un filone narrativo. Purtroppo non è

presente la nostra lingua, ma troverete solo l’Inglese. Confidiamo che in futuro possa essere presa in considerazione dallo sviluppatore, l’aggiunta dei sottotitoli nella nostra lingua. Detto questo, dopo un breve tutorial che vi spiega le basi del gioco verremo contattati dall’agenzia TITAN, questa ci assegnerà il primo caso. Da qui in poi inizia la caccia. Avremo una breve spiegazione dell’accaduto e poi dovremo utilizzare le nostre doti da hacker. Un’ex dirigente di una nota compagnia di internet si è suicidato. Qualcosa non torna, in quanto la sua morte è avvenuta in cause sospette. Come prima cosa andremo a leggere il messaggio appena arrivato via email dalla TITAN, poi faremo un copia e incolla nel browser identico a Google, ma naturalmente con un nome fittizio. Scopriremo i nomi della ex moglie. Andremo a sottolineare il nome e conservarlo. Faremo una nuova ricerca su di lei sul motore di ricerca, scoprendone un account su un noto social media. Qui cercheremo di entrare, ma l’account è protetto e privato. Ed ecco che entrano in gioco tramite un primo e breve tutorial una serie di meccaniche per andare a crackkare la password ed eccoci dentro al suo profilo. Dovremo scoprire altri indizi per poter proseguire. Qui mi fermo, altrimenti vi rovino la sorpresa di poter procedere con le vostre forze. Il nostro personaggio in realtà è una sorte di angelo custode vestito da hacker che vuole far chiarezza e pulizia su alcune ingiustizie. In questo caso come nei successivi, avrete in alto sulla destra una percentuale che indica il progresso legato al nome delle persone per completamento del caso. Tutte le icone presenti sul vostro finto desktop, sono tutte essenziali per poter proseguire. Esempio : il browser serve per cercare delle notizie sulle persone e sull’accaduto che a sua volta ci indirizzerà nei vari social. Il programma Crack, serve naturalmente a scoprire password e qualsiasi cosa legata a documenti protetti e non accessibili. Mentre i restanti programmi vi serviranno più avanti, ma giusto per darvi un’assaggio avrete analisi delle immagini, chat per interagire con gli amici della vittima o del sospettato, Phishing per mandare tramite posta elettronica o smartphone per invadere e ottenere informazioni private e molto altro. In conclusione Cyber Manhunt è un gran bel gioco, dotato di una fortissima immersione e voglia di proseguire. Graficamente si presenta bene, con una buona realizzazione tecnica ed un sonoro che riesce ad alimentarvi la voglia di indagare, coperti dall’anonimato. Ottima la realizzazione del prodotto che aiuta il giocatore a non perdersi. Se ad esempio nel browser, cliccate una ipotetica voce o link e vi riporta in quella stessa schermata, significa che tale funzione non serve. Questo vale per ogni vostra mossa, quindi non abbiate paura di essere disorientati, la soluzione è sempre alla portata di mano, dovete solo investigare. Un vero peccato che manca la nostra lingua, avrebbe preso un’utenza maggiore. Detto questo, giocando a questo titolo vi renderete conto di quanto i vostri dati siano alla portata di tutti, prestate sempre attenzione a cosa pubblicate, evitando di divulgare troppo su di voi! Vi lasciamo alla nostra video recensione e alla pagina di STEAM.
Voto : 9

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