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VN3D lancia la nuova linea di App che cambia il concetto di realtà aumentata

Da Milano – HoloBC, Holovino, Danti – App Official. Sono tre App che hanno fatto capolino negli store Google e Apple proprio in questi giorni. Al di là della nomenclatura, forzatamente diversa, hanno in comune la stessa tecnologia di realtà aumentata lanciata dalla startup milanese VN3D. Un connubio di reale e virtuale dove le persone finiscono per essere delle rappresentazioni digitali ma perfettamente integrate nell’ambiente circostante.

Ma andiamo con ordine.

Holovino è un’app che consente, inquadrando con la fotocamera integrata dello smartphone una qualsiasi etichetta di vino o spumante, di fare comparire, di fianco alla bottiglia, un sommelier in carne e ossa, a dire il vero in pixel e complementi digitali. La sorpresa è tanta. Alla prima visione scatta istantaneo
l’effetto “Wow!”. Ma l’intento di Holovino non è tanto quello di spettacolarizzare, quanto quello di rendere un servizio chiaro e fruibile all’utente. Infatti, il sommelier virtuale, con la sua viva voce, illustrerà in modo sintetico ma efficace tutte le caratteristiche di quella bottiglia. Impossibile sbagliare. L’utente in pochi secondi ha tutte le informazioni chiare per decidere se quel vino fa effettivamente al caso suo e, perché no, anche i consigli per il giusto abbinamento con le pietanze.

 

Volevamo divertire, ma anche distinguerci da quelle app che fanno semplicemente apparire informazioni sovrascritte all’etichetta. L’idea era di creare un nuovo modo di raccontare la cultura del vino, attraverso la voce di professionisti del settore”, racconta divertito Massimo Carboni co-fondatore di VN3D, “e l’intuizione ha fatto subito presa sugli addetti ai lavori, tant’ è che abbiamo molte trattative in corso in attesa di definizione con distributori e produttori di vino e spumanti… a dire il vero anche qualche proposta di finanziamento… che valuteremo in funzione della crescita che vogliamo dare alla società”.

 

La nostra non è solo ricerca e sviluppo”, precisa l’altro co-fondatore e amministratore unico Riccardo Bragato, “ci siamo rimboccati le maniche e in uno spazio polifunzionale di oltre 200 metri quadrati abbiamo realizzato un grande studio in green screen per realizzare produzioni e effetti visivi professionali da utilizzare poi all’interno della nostra app. Non saremo la Light & Magic di George Lucas – sorride – ma ci diamo da fare…”.

 

Ma perché fermarsi ai vini? La tecnologia c’è, lo studio di produzione e post-produzione pure, non resta che dare libero sfogo alla fantasia. Nasce così
HoloBC. Ovvero il biglietto da visita in realtà aumentata. Stesso meccanismo: si inquadra e sopra di esso, come l’ologramma della principessa Leila in Star Wars, appare il titolare del biglietto che racconta in prima persona se stesso, la sua attività o qualunque altra cosa ritenga di voler comunicare.

È anche un modo per non cestinare subito i biglietti da visita”, sottolineano i due fondatori, “noi li perdiamo sistematicamente, forse perché non diamo loro la giusta importanza, l’integrazione con l’app rende il biglietto da visita decisamente più interessante. Conservarlo, a quel punto, alimenta una sorta di bramosia da collezione per potere poi mostrare agli amici tutti gli “ologrammi” che ne scaturiscono. A pensarci bene abbiamo restituito nuova linfa a un oggetto destinato forse all’oblio”.

Infine c’è l’app Danti.

Già, in effetti la domanda giusta sarebbe ‘ma perché non c’è la sigla Holo nel nome?’”, i due si guardano divertiti, “il mistero è presto svelato, l’app Danti è la nostra prima declinazione della tecnologia in un contesto B2C, volevamo provare a fare un’app per gli utenti anche se il nostro approccio rimane tipicamente B2B.

Danti è il frontman e cantante dei Two Fingerz, un gruppo che apprezziamo molto e l’idea di creare un progetto insieme c’è parsa subito stimolante, in particolare l’abbiamo focalizzata sul lancio del singolo ‘Divieto di Sosta, l’ennesimo di una serie scandita da una nuova uscita ogni due settimane con video YouTube e distribuzione sugli store digitali, senza CD fisico… un nuovo modo di intendere la musica e la sua commercializzazione. Il tutto patrocinato da Sony, quindi una grossa etichetta discografica.”.

L’app funziona semplicemente inquadrando uno dei tanti cartelli di divieto di sosta di cui e cosparso il paese. In questo modo si attiva una sorta di concerto virtuale e di altri contenuti digitali aggiuntivi. Vederlo e sicuramente più spettacolare che raccontarlo. L’app peraltro è partita molto bene con oltre 2.000 download e un gradimento altissimo da parte degli utenti (una media di 4.8 con oltre 55 recensioni).
L’assetto societario di VN3D si completa con la partecipazione di Federico Caimi e Federico Bonadeo, soci finanziatori, che hanno creduto subito nelle potenzialità della tecnologia e deciso di supportare la nascita del progetto.

Dunque la scalata al mercato della realtà aumentata parte anche da qui, un piccolo agglomerato di idee e passione nella profonda periferia Nord di Milano, il resto del mondo è avvertito.

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