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Il B2B è la nuova frontiera per lo sviluppo di app?

Da Milano, – Non importa cosa tu stia cercando, come si suol dire “C’è un app per tutto!” Il Mondo è stato inondato da una ampissima varietà di applicazioni progettate per una moltitudine di utilizzi differenti, a partire dal noto Candy Crush fino ad arrivare ad app che permettono di schiacciare brufoli virtuali.

Dato il volume enorme di questo mercato, il segmento consumer è già praticamente saturo. Una recente ricerca ha rilevato che almeno la metà degli sviluppatori guadagna dalle loro app meno di 500$ al mese.
Nonostante questo, o forse proprio grazie a questo, una nuova interessante frontiera è aperta per gli sviluppatori nell’arena del mercato B2B.
Spinto dall’evoluzione delle API e dall’esigenza di aprire nuovi mercati, gli sviluppatori hanno portato alla luce nuove opportunità per la creazione di app dedicate al mondo business. La possibilità di integrare e arricchire i dati provenienti da diversi sistemi ha permesso di aiutare a soddisfare la crescente richiesta di una maggior efficienza aziendale.

La crescita delle API
Per chi non lo sapesse, un’Application Programming Interface (API) è un insieme di procedure, protocolli e strumenti per costruire applicazioni software, essenzialmente una soluzione che permette ad una parte di software di dialogare con un’altra, condividendo dati utili.
Amazon è riconosciuto come uno dei primi innovatori che ha dato il via alla corrente evoluzione aprendo il suo Store API. Questo ha rivoluzione il mercato online, in quanto le piccole aziende hanno avuto la possibilità di vendere e consegnare i loro prodotti, senza l’esigenza di sviluppare un loro sistema interno di e-commerce.
Allo stesso modo, il cambiamento della percezione delle API sta rivoluzionando l’utilizzo dei software nella vita quotidiana di ogni persona, in particolare modo con l’introduzione del cloud, trasformando internet da un network di distinte e singole pagine ad un ecosistema di applicazioni interconnesse che dialogano via open API.

La rivoluzione del mondo del lavoro
In breve, l’internet delle cose ci sta permettendo di automatizzare un crescente numero di attività quotidiane, rompendo le barriere tradizionali e fornendo un livello senza pari di intelligenza ed intuizione.
Per fare un esempio relativo al mondo del fleet management e dell’industria telematica, la piattaforma WEBFLEET di TomTom Telematics, attraverso un’integrazione, permette ai chi guida per motivi di lavoro di completare le attività quotidiane direttamente da un’app, attraverso un dispositivo personalizzabile tablet-style.
Il controllo dei veicoli può essere effettuato attraverso il dispositivo, comunicando in tempo reale i risultati al back office. I flussi di lavoro quotidiani sono caricati sul dispositivo e vengono fornite le indicazioni di navigazione per ogni lavoro. Attraverso testi automatici possono essere inviati alert ai clienti in merito alla conferma di consegna, ottenuta attraverso l’utilizzo della cattura della firma digitale o la scansione attraverso dispositivi con fotocamera integrata o chip NFC.
Una volta che i lavori sono completati, lo stato viene aggiornato nel sistema di back-end, insieme alle registrazioni del chilometraggio quotidiano e all’orario di lavoro, eliminando le necessità di laboriosi aggiornamenti di registri. Tutto questo è possibile attraverso la potenza delle API, offrendo agli sviluppatori la possibilità di creare soluzioni aggiuntive che migliorino ulteriormente le funzionalità di tecnologie esistenti.

La potenza della piattaforma
Questo processo ha portato ad una situazione in cui aziende come Mendix, Salesforce e, più recentemente nel settore del fleet management, TomTom Telematics si siano evolute da semplici fornitori di tecnologia ad aziende Platform as a Service (PaaS), con un ecosistema di partner sviluppatori. Queste aziende, oltre a fornire l’infrastruttura tecnologica di base, permettono agli sviluppatori di applicare le loro specifiche competenze per aggiungere ulteriori livelli di funzionalità.
In conclusione, le piattaforme tecnologiche possono essere personalizzate per soddisfare una moltitudine di obiettivi e offrire specifiche soluzioni per una grande varietà di mercati.
Nel segmento delle flotte, il cambiamento è già avvenuto. Per esempio, le API di WEBFLEET permettono ad altre applicazioni software di accedere ad informazioni accurate in tempo reale sul traffico, dati storici sulla durata del percorso e tempi stimati di percorrenza aggiornati per ogni tragitto.
Accedere a questi dati permette alle aziende di trasporti di beneficiare di pianificazioni e schedulazioni dinamiche, mentre per chi si occupa di consegne ai privati di comunicare al meglio gli orari di consegna ai clienti. Nel caso del trasporto pesante, la pianificazione è ulteriormente rafforzata dalle informazioni relative ai tempi di guida, che mantiene il management aggiornato sul rispetto delle normative Europee relative all’utilizzo del tachigrafo e agli orari di guida.
Nonostante le illimitate possibilità di ottimizzazione del lavoro, le app B2B restano un mercato in gran parte non sfruttato. Una ricerca condotta da VisionMobile lo scorso anno, ha individuato che solo circa il 16% degli sviluppatori di applicazioni sono focalizzati sul mondo business, quindi grandi opportunità sono dietro la porta per chi entrerà ora sul mercato.

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