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Ricerca Actimize rivela che il 45% degli Istituti Finanziari è stato colpito da frodi agli ATM e alle Carte di Debito

Posted On 13 Mag 2009
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ActimizeDa MilanoActimize, azienda leader nella fornitura di software per la gestione dei rischi transazionali nel settore dei servizi finanziari, facente parte del Gruppo Nice Systems (NASDAQ: NICE), annuncia i risultati dello studio “Card Fraud and Mass Compromise” che valuta le conseguenze degli accessi illegali ai dati personali e le frodi ai distributori automatici (ATM) e alle carte di debito. Il 45% degli intervistati è convinto di aver subito delle frodi a seguito di violazioni su larga scala dei dati e di averne visto le conseguenze, in termini di business e di rapporto con i clienti.


L’accesso fraudolento alle informazioni sensibili dei clienti contenute nelle carte di pagamento impatta negativamente il settore finanziario, a diversi livelli: emissione di nuove carte, chiamate al call center, costi operativi e fiducia dei clienti.

• Circa l’80% degli intervistati sostiene che le violazioni su larga scala possono colpire negativamente la fiducia negli ATM e nel canale delle carte di pagamento.
• Il 57% di essi afferma che le violazioni fanno aumentare globalmente i costi.
• Il 20% degli intervistati segnala, inoltre, un aumento delle chiamate al call center di almeno il 10%, dopo ogni violazione.
• Se da una parte, la maggioranza degli intervistati ritiene che meno dell’1% dei propri conti sia attualmente esposto alle frodi, il 15% di essi dichiara di aver rilasciato nuove carte ad oltre il 20% dei possessori.


Crescita delle frodi agli ATM e alle carte di debito
• Nel 2008, il 70% degli intervistati ha registrato un incremento delle denunce di frodi rispetto all’anno precedente, il 58% di questi ha visto un aumento a doppia cifra. Oltre l’80% degli intervistati prevede che le frodi siano destinate ad aumentare anche nel 2009 e il 35% di questi ultimi stima che esse cresceranno tra il 10 e il 14%.
• Il 55% degli intervistati prevede che le frodi alle carte di pagamento aumenteranno in maniera drammatica negli Stati Uniti. Il Canada ha adottato, a tal proposito, la piattaforma tecnologica Chip e PIN/EMV che dovrebbe coprire tutte le carte di pagamento in circolazione entro il 2010.
• Il 49% prevede un aumento delle frodi first party nel 2009.


“I clienti e i loro dati sono quotidianamente compromessi e siamo convinti che sempre più conti saranno esposti a questo rischio” afferma Amir Orad, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di Actimize. “Sulla base di questa ricerca, molte banche mancano di sofisticati strumenti di gestione del rischio e quando si verificano enormi furti di dati finiscono col riemettere le carte di pagamento – ma questa non è una soluzione economica e di lungo periodo. Questi attacchi hanno il potenziale di gravi perdite per il settore bancario e sono destinati a continuare. Actimize crede che le istituzioni finanziarie debbano prepararsi adeguatamente a contrastare le nuove minacce”.



Prevenzioni e interventi in tempo reale: un gap e un’opportunità
Interrogati sulla capacità di analizzare ed arrestare in real-time le transazioni fraudolente, gli intervistati hanno così risposto:
• Solo il 26% di essi riconosce di avere dei sistemi adeguati
• Il 38% di chi non ne è provvisto, sostiene che l’adozione di tecnologie real-time contribuisca a ridurre le perdite correnti di almeno il 20%.


“La prevenzione e l’arresto delle transazioni fraudolente sono da sempre molto difficili da raggiungere e, tra l’altro, non funzionano nei casi in cui c’è un’alta percentuale di falsi positivi dovuta a dei limiti tecnologici”, aggiunge Orad. “Concordiamo con gli intervistati nel ritenere che le odierne soluzioni anti-frode debbano essere molto più efficienti nella prevenzione real-time e dare un maggior contributo alla performance del sistema”.



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