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A Painter’s Tale: Curon, 1950 la recensione

da Milano – Il nostro paese è uno dei più belli al mondo. Molto spesso invece, lo snobbiamo per andare in vacanza all’estero, sia per curiosità e moda, sia perché ignoriamo le meraviglie che la nostra amata penisola offre. Il gioco di oggi è A Painter’s Tale: Curon, 1950, sviluppato da Monkeys Tales Studio edito IVIPRO. Disponibile per Steam PC e Mac al prezzo di 6,90 Euro, un piccolo costo per un gioco ricco di magia e storia. Questo prodotto nostrano è qualcosa di magico, se

siete abbonati a Netflix oppure conoscete la storia di questo piccolo paese, saprete già una buona parte di storia. In caso contrario, mettetevi comodi, vi spiego subito di cosa si tratta. Se voleste avventurarvi in Trentino Alto-Adige nel paese di Curon Venosta, noterete che nel lago emerge un campanile. Quel campanile è l’ultimo residuo del vecchio borgo sommerso dal lago di Resia, un bacino imbrifero artificiale atto alla produzione di energia idroelettrica. Il campanile risale al 1357 e rimane l’unico ricordo dell’antico borgo prima che venisse sommerso dal lago. Il nuovo paese, venne edificato più in alto del precedente rimanendo ancora oggi un’ottima meta turistica. Il gioco di oggi, non vuol’essere un vero e proprio documentario, ma potremmo definirla come un’avventura che unisce la storia alla fantasia. Dalla veste grafica ben realizzata con il tocco di originalità di creare le persone con lo stile grafico simile a quello di Minecraft, vedrà l’arrivo di un pittore, il nostro personaggio. In questa prima fase, potremo prendere confidenza con i comandi. Ci troveremo su un pontile che guarda il lago con il campanile. Il nostro intento è quello di creare un quadro per immortalare la scena. Così apparirà un menù che ci permetterà di scegliere a vostro piacimento quale azione intraprendere per iniziare l’opera. Una volta che il quadro è finito, noteremo che una starna luce appare poco dopo il pontile. Incuriosito il nostro pittore si avvicina e viene risucchiato all’interno del lago da una figura femminile che ci riporta indietro nel tempo. Torneremo a Curon prima che venisse sommerso. Incredulo il nostro pittore chiederà delle informazioni e da quel momento siamo pronti a iniziare ad esplorare e interagire con gli abitanti del paesino, prima ancora che venisse sommerso. Potremo girare ed interagire con abitanti e oggetti avendo anche la possibilità di sfruttare delle scelte multiple. Come gli sviluppatori sottolineano, non si tratta di un documentario ma di una vera e propria avventura che unisce storia con fantasia. Sicuramente riuscirà a mettervi molta curiosità in quanto, potrete accedere al diario e leggere i vari documenti che raccontano la storia di questo antico borgo e magari in tempi migliori, organizzare una gita e visitare questo fantastico posto. Rimanendo in tema di documenti, accedendo al taccuino, avrete una guida chi vi elencherà i vari obiettivi da compiere, nulla di difficile sia chiaro ma evita che il giocatore si possa sentire perso. Essendo una software house Italiana, non mancherà la nostra lingua sia come interfaccia, sia come sottotitoli. L’avventura in se è ricca di interazione e piacevoli mini giochi, ma in quanto longevità non durerà moltissimo. Onestamente questo non risulta un problema, quando accederete al gioco e verrete totalmente rapiti dalla sua magica atmosfera, vedrete che sarete estremamente entusiasti del vostro acquisto. Il lato grafico è originale, e la musica è veramente piacevole rendendo questo gioco un vero e proprio titolo quasi poetico e rilassante. L’intera avventura si svolge in atti, ricordatevi che il salvataggio seppur sia automatico, avverrà sempre dopo aver completato un atto. Quindi prestate attenzione a non uscire dal gioco prima della fine del capitolo, altrimenti dovrete iniziare da capo. In Conclusione A Painter’s Tale: Curon, 1950 si è rivelata una piacevole sorpresa, offrendo un buon prodotto ad un prezzo realmente alla portata di tutti. vi lasciamo alla nostra video recensione e al link della nostra sezione di Curatori di Steam.

Voto : 8

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