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Uber estende la tecnologia “Mask Verification”: attiva per i passeggeri segnalati più volte senza mascherina

Posted On 05 Ott 2020
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da Milano – Per Uber la sicurezza di tutti coloro che utilizzano i suoi servizi è una priorità. Per questo l’App ha messo in campo, sin dall’inizio della pandemia, misure per contribuire al contenimento della diffusione del virus, e sta continuando a farlo, per garantire la massima sicurezza in tutte le sue corse. Uber annuncia infatti l’implementazione della tecnologia “Mask Verification” estesa anche agli utenti che prenotano una corsa, già segnalati per non aver indossato la mascherina in una corsa precedente. All’inizio di quest’anno, è stata introdotta sulla piattaforma questa innovativa funzionalità di sicurezza per verificare che autisti e corrieri indossassero la mascherina attraverso la condizione di un selfie, pena l’impossibilità di iniziare il servizio. Questa funzionalità è stata resa attiva a maggio in diversi Paesi, tra cui l’Italia.

Ma la responsabilità è una strada a doppio senso, che va condivisa a tutela della sicurezza e del benessere di tutti. Non sono state rare infatti le segnalazioni degli autisti riguardo a passeggeri che salgono in auto privi di mascherina o copertura al viso. Ecco perché Uber ha deciso di implementare la tecnologia “Mask Verification” anche per gli utenti che prenotano una corsa, rafforzando ancor di più la sicurezza per tutti: autisti e passeggeri. Indossare la mascherina – è ormai condiviso dalla comunità scientifica – può aiutare a rallentare la diffusione del COVID-19. Da oggi Uber adotta così la regola “Niente mascherina Niente Corsa” anche per passeggeri oltre che per i conducenti.
In realtà, già con l’entrata in vigore a maggio del controllo “Mask Verification” per i conducenti, questi, qualora il cliente non indossasse la mascherina, potevano rifiutare la corsa. Oggi il conducente non solo potrà rifiutare di far salire in auto il cliente sprovvisto di mascherina e cancellare la corsa senza penale, ma potrà inviare una segnalazione ad hoc ad Uber.

Questo comporterà che alla successiva prenotazione, il cliente debba provare di indossare la mascherina scattandosi un selfie con l’App, potendo accedere solo così al servizio. Anche la tecnologia “Mask Verification” utilizzata per i passeggeri, come quella per i conducenti, rileva la maschera come un oggetto nella foto e non elabora le informazioni biometriche. Le foto inviate dagli utenti, inoltre, saranno eliminate subito dopo la verifica, e non saranno condivise con il driver.

Con l’implementazione di questa nuova funzione, il feedback di un conducente può aiutare a garantire la sicurezza di Uber per il conducente successivo.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, Uber ha adottato misure significative per proteggere tutti gli utenti della sua piattaforma. A maggio Uber ha annunciato lo stanziamento di 50 milioni di dollari per l’acquisto e la distribuzione di prodotti per la pulizia e dispositivi di protezione per i conducenti. Da marzo, sono stati acquistati quasi 30 milioni di mascherine. A livello globale, Uber ha distribuito 1,4 milioni di mascherine ad autisti e corrieri e continuerà a fornirle in futuro. Ha inoltre fornito gratuitamente più di 800.000 confezioni di spray disinfettanti, salviette e disinfettante per le mani ai conducenti grazie a partner del calibro di Unilever, e altri milioni sono in arrivo. Gli autisti possono facilmente ordinare gratuitamente mascherine e altri dispositivi di protezione attraverso l’hub COVID-19 dedicato presente nell’App.

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