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Milky Way Prince – The Vampire Star : la recensione

da Milano – Iniziamo la settimana con un titolo di Santa Ragione e Eyeguys. Questa software house Italiana, ci porta ad affrontare temi molto importanti che ora andremo a scoprire. Il gioco di oggi si chiama Milky Way Prince – The Vampire Star, si tratta di una visual novel interattiva e semi autobiografica realizzata dell’autore Lorenzo Redaelli, un giovane game disegner che basta vedere questa avventura per capire il suo grande talento. Non posso raccontarvi molto della trama, in quanto alcuni elementi si rivelerebbero degli spoiler, quindi cercherò di darvi una spiegazione molto sintetica. Avviando la partita, vedrete un libro che racconta di un ragazzino amante dell’astronomia, un giorno vede una stella cadente precipitare, si avvicina al luogo dello schianto e conosce un’altro ragazzino che si rivela essere il Principe della Via Lattea. I due stringono una solida amicizia, e il principe come compenso, decide di portare con se il suo amico, in mezzo alle stelle. Il libro viene chiuso e facciamo la conoscenza del nostro personaggio, Nuki. Un giova annoiato, dell’ennesima estate passata in città, il suo

appartamento vanta di una bella vista sulla metropoli con un bel telescopio in bella vista, per ammirare le stelle. All’improvviso ecco apparire una stella cadete, Nuki si appresta a correre sul luogo dello schianto e conosce Sune. Tra i due ragazzi, nasce una storia d’amore. Seguiranno anche delle sezioni, intime dove non si vede nulla di esplicito sia chiaro, ma in base alle nostre scelte, avremo un proseguimento del rapporto tra i due. Più proseguiamo nella storia, più capiamo che Sune soffre di disturbi della personalità, e proprio come una stella, più si cerca di avvicinarsi a lui, scegliendo la risposta più approppriata, più ci rendiamo conto che diventa instabile e irascibile, quanto una stella pronta a scoppiare, per questo motivo il giocatore, deve cercare di capire la logica complessa di Sune, per rispondere in maniera corretta, cercando di salvarlo da questi problemi. L’avventura vanta di uno stile grafico molto artistico, con ambientazioni dove il colore rosso prevale quasi ovunque, e il tutto mi porta alla memoria una certa somiglianza con Killer 7, giusto per darvi un’idea. Essendo un romanzo visivo, non potremo muoverci liberamente nell’area di gioco, potremo solo interagire con qualche oggetto, e scegliere la risposta corretta da dare. I dialoghi sono in lingua Italiana, e permettono di fare delle attente e lunghe riflessioni, mostrandoci quanto alcuni disturbi posso fare veramente del male. Milky Way Prince – The Vampire Star, non è un prodotto per tutti, anzi alcune persone potrebbero trovarlo in certi versi molto disturbante, sopratutto se alcuni hanno sofferto di questi problemi. Il gioco in se, non è lungo, in circa tre ore riuscirete a portarla a termine. Se invece volete vedere tutti gli altri finali, occorre una certa attenzione nelle risposte. Sul lato audio, nulla da dire, riesce ad accompagnarci in questa profonda e riflessiva avventura, con cambi di genere in base a dove ci troviamo. In conclusione, si tratta di un gioco diverso dalla massa, che ha la forza di volontà tramite un racconto visivo artistico di farci capire, quanto possa essere difficile aiutare delle persone che amiamo. La versione da noi provata è quella di Steam, e lo potete trovare a 9,99€, in futuro arriverà anche su console.

Voto : 8

 

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