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Creare un sito con Wix: facile, semplice… gratuito!

Posted On 26 Nov 2014
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wix_1Da Milano Ricordo con una sorta di struggente nostalgia gli albori del web. Quando la costruzione di un sito internet sembrava un’impresa gigantesca, tanto da fare apparire la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina un semplice giochino ingegneristico alla portata di tutti. Nessuno sapeva quanto potesse costare la realizzazione di un sito internet, nessuno poteva dire con sicurezza quanto tempo ci volesse, neanche gli stessi sviluppatori.

Non c’erano certezze. Quella era l’unica certezza.

Oggi realizzare un sito è un’impresa decisamente più semplice, seppure la costruzione di una struttura html che sia visualizzabile da tutti i dispositivi non sia poi così banale. Anche i prezzi richiesti dal mercato per la realizzazione di siti web sono decisamente scesi, ora per un sito “On Page”, che in pratica consente di accedere ai contenuti scrollando una sola pagina e che va tanto di moda in questo periodo, si può spendere 4-500 euro, per un semplice blog dinamico in WordPress con CMS allegato circa 600-1.000 euro.
Prezzi decisamente abbordabili. Ma se ci fosse la possibilità di creare un sito gratuitamente?

Un sito in pochi clic

E’ quello che offre il portale www.wix.com, una piattaforma on-line che consente a chiunque di creare siti web professionali con pochi semplici clic e di assemblare elementi grafici semplicemente trascinandoli. In pratica consente di programmare un sito in modo visuale, senza scrivere una riga di codice. Per utilizzare il servizio basta registrarsi, operazione del tutto gratuita, c’è poi una sezione a pagamento che offre servizi aggiuntivi ma ne parleremo più avanti.

wix2Come prima cosa dovete cliccare sul pulsante Inizia Ora. Quindi nella schermata di registrazione spuntate la voce Sono un nuovo utente e scegliete uno username e una password. Quindi cliccate sul pulsante Registrati per completare l’operazione. A questo avete accesso a tutti gli strumenti necessari per creare il vostro primo sito internet. Peraltro dopo la registrazione partirà un mini tutorial che vi consentirà di acquisire i primi rudimenti.

Il meccanismo dei mini tutorial è onnipresente nel sito. A volte molto utile, specie per i meno esperti, a volte un po’ invasivo, soprattutto per chi invece ritiene di essere già a uno stadio di preparazione piuttosto avanzato. Tutti i tutorial possono comunque essere chiusi in qualsiasi momento. Lo scopo di Wix è semplice: permettere davvero a chiunque di confezionare un sito in pochi passaggi.

Missione lodevole. Ma veniamo ai contenuti più propriamente tecnici.

I Template

La creazione del primo sito parte dalla scelta di un Template, ovvero di uno schema grafico già impostato e comunque modificabile. Per accedere all’elenco dei template disponibili basta seguire le istruzioni guidate dopo la registrazione oppure, all’occorrenza, cliccare sulla voce del menu Templates.

La scelta è davvero vasta, quasi stordente all’inizio. I template sono suddivisi per categorie, l’elenco è disponibile sulla sinistra della pagina, ma è presente anche un motore di ricerca in cui wix_3inserire le parole chiave per trovare i modelli appropriati in modo più rapido. Nello screen shot di esempio abbiamo digitato calcio, et voilà, i template restituiti non sono per niente male, anzi. Sotto l’anteprima del template trovare le condizioni d’uso, molti sono gratuiti, un tasto Vedi che consente di apprezzare l’anteprima in html e un tasto Modifica per personalizzarlo. La presenza dell’icona del cellulare significa che il sito è responsive, ovvero, se viene caricato da un dispositivo con display inferiore a una certo numero di pixel, si ridimensiona automaticamente per adattarvisi e sostituisce alcuni elementi del menu per rendere la navigazione da mobile più pratica.

L’opzione responsive è importantissima. Chiunque vi commissioni un sito si preoccuperà di averne uno “auto modellante”, che si adatti a tutti i molteplici dispositivi in commercio. E’ questo un must ormai irrinunciabile.

Poniamo di cliccare sul tasto Modifica in corrispondenza di uno dei template di calcio precedentemente visualizzati. La piattaforma si prenderà qualche secondo di attesa per caricare l’editor che è ora in html 5, quindi visualizzabile anche su iPad o altri terminali dove Flash è stato bandito per sempre.

Una volta caricato l’editor, verrà mostrato il sito, selezionabile per sezioni. Ogni sezione è un contenuto compreso tra i divisori (

) ma voi potete anche ignorare questa notizia, quello che invece vi interessa è che per modificare quella sezione dovete prima selezionarla e poi usare la toolbar degli strumenti presente a sinistra, che comprende: Pagine, Design, Aggiungi, App Market, Impostazioni.

Si tratta di strumenti di utilizzo davvero semplice, che consentono un ottimo livello di personalizzazione del template. Ogni funzione è guidata, passaggio dopo passaggio, in modo maniacale.

Volete inserire una nuova immagine? Nulla di più semplice, cliccate su Aggiungere, scegliete una delle tante opzioni disponibili e… lasciatevi guidare. Nel nostro caso abbiamo inserito una wix_4clipart poi liberamente modificabile.

Con lo stesso meccanismo si possono inserire nuove pagine ( ToolBar>Pagine) e creare “alberature” da navigare anche piuttosto complesse.

In qualsisi momento dello sviluppo è poi possibile vedere l’anteprima del sito sia nella versione html tradizionale, sia nella versione responsive, ovvero all’interno di un template grafico che ricorda il case di uno smathphone.

Wix per certi versi è tutto qui. Un complesso sistema di librerie interne che per l’utilizzatore finale si traduce in un’interfaccia di una semplicità disarmante. E’ probabilmente il sistema più semplice per creare un sito professionale a tutti gli effetti. Certo in circolazione ci sono strumenti software stand alone per creare siti in modo veloce. Viene in mente iWeb per Mac. Ma il risultato finale non è paragonabile a quello ottenibile con Wix e poi spesso non sono gratuiti…

Qualche opzione in più

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Quindi solo aspetti positivi? Se proprio si vuole cercare il classico pelo nell’uovo, nel caso in cui il sito venga commissionato da un cliente che dà delle istruzioni grafiche e di funzionamento molto rigide, diventa spesso difficile adattarsi alla struttura dei template e/o integrarli con funzioni tipicamente ottenibili da script java o codice html 5 nativo.

Se tuttavia ci si adegua alla struttura del template i risultati sono davvero eccellenti.

L’altro limite è l’esportabilità. Nella versione gratuita è possibile unicamente pubblicare un sito, attraverso il pulsante Pubblicare, in una sorta di dominio di secondo livello del tipo: http://username.wix.com/nomesito.

I limiti sono evidentemente una minore indicizzabilità, utilizzando anche strumenti professionali SEO, e un dominio meno importante rispetto a uno di primo livello che fa un altro impatto in termini di presentazioni professionali. Non scordiamoci però che stiamo ancora parlando di uno strumento del tutto gratuito, almeno

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fino a qui.

Se si vuole invece pubblicare sul proprio dominio già esistente e accedere a altre interessanti opzioni bisogna sottoscrivere uno dei pacchetti Premium che va dai 4 ai 19 euro/mese circa, si tratta quindi di cifre molto accessibili.

Wix consente di registrare e trasferire domini a condizioni interessanti, surrogando in questo modo servizi già consolidati come Register e similari.

Quindi Wix è uno strumento che può essere assolutamente indispensabile per chi vuole creare un sito da zero senza avere nessun tipo di rudimento, ma può risultare piuttosto pratico anche per i professionisti che creano siti su commissione. I ridotti tempi di sviluppo uniti al canone abbordabilissimo consentono con ogni probabilità di ottenere delle ottime marginalità. Mentre i profani potranno mostrare con orgoglio il loro sito html responsive e dichiarare, con la stessa naturalezza di chi si appropria del merito di avere fatto in casa il sugo Barilla, “L’ho fatto tutto da solo, ho imparato l’html in due sere… un gioco da ragazzi.”.

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