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NETIQ presenta i risultati di un’indagine sull’adozione della Comunicazione Unificata

Posted On 10 Set 2009
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netiq logoDa Milano  – La possibilità di offrire al personale fuori sede l’accesso a strumenti e dati aziendali è l’obiettivo principale che le aziende intedono raggiungere quando decidono di implementare la Comunicazione Unificata. E’ quanto emerge da una recente indagine condotta da NetIQ nel 2009 in Italia su un campione di 127 professionisti operanti nell’area IT.

 

Ad affermarlo è il 24% degli intervistati; seguono immediatamente il miglioramento della collaborazione tra lo staff (22%) e l’aumento della produttività dei dipendenti (21%). Tuttavia, senza un’adeguata gestione delle diverse tecnologie di CU, le organizzazioni non sono in grado di misurare il ritorno sugli investimenti.

 

I risultati dell’indagine indicano inoltre che le difficoltà previste dalle aziende rallentano l’adozione della CU. Oltre la metà degli intervistati (51%) ha manifestato preoccupazione per l’esperienza da parte degli utenti e per la difficoltà di utilizzo della tecnologia (40%), mentre il 20% si è detto preoccupato per il tempo di risposta delle applicazioni. Senza il coinvolgimento da parte dei dipendenti, le organizzazioni non riescono a sfruttare pienamente i vantaggi del sistema integrato di email, messaging e telefonia e, di conseguenza, vedono diminuire i ritorni sugli investimenti in CU.

Per quanto concerne invece le problematiche relative alla gestione della CU, il 31,5% degli intervistati ha indicato i costi eccessivi, mentre il 30,7% i problemi legati alla qualità dell’esperienza. Utilizzando gli strumenti adeguati, tuttavia, gli amministratori possono facilitare la gestione basata sul ciclo di vita e sfruttare le funzionalità di monitoraggio e reporting per giustificare le spese in tecnologia CU.

Altri risultati emersi dall’indagine comprendono:

Il 40% degli intervistati dichiara di essere in fase di valutazione iniziale per l’implementazione della CU in azienda;
Il 31% degli intervistati non ha ancora eseguito un assessment sulla rete per determinarne l’idoneità a supportare in real-time le tecnologie di comunicazione che fanno parte della CU;
Il 79% degli intervistati ha indicato e-mail e messaggistica come componenti chiave nell’implementazione della Comunicazione Unificata, il 60% il VoIP/voice e il 44% i dispositivi mobili.
· Il 74% degli intervistati indica Cisco come fornitore preferito in ambito CU.
· La netta maggioranza del campione intervistato (58%) prevede una gestione in-house del progetto di Comunicazione Unificata.

 

“Nelle scelte riguardanti la tecnologia, l’approccio standard delle organizzazioni si basa sul giusto equilibrio tra costi e aumento della produttività dei dipendenti. Tuttavia, i risultati di questa indagine indicano che molto spesso gli staff IT interni non sono sufficientemente preparati per assicurare un’implementazione ottimale delle tecnologie di CU”, ha dichiarato Roberto Castrioto, Sales & Marketing Director Southern Europe per Attachmate/NetIQ. “Questo rende ancora più difficile per le organizzazioni aiutare gli utenti finali a usare adeguatamente queste nuove tecnologie per ottenere un ritorno sugli investimenti. Per risolvere questo problema, NetIQ offre un approccio proattivo basato sul ciclo di vita per gestire le tecnologie di CU. Aiutando le organizzazioni a implementare la CU, monitorare le performance, nonchè gestire ed effettuare facilmente il reporting sulla qualità e utilizzo, i team possono gestire al meglio l’implementazione e raggiungere i livelli di produttività prefissi”.

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