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Chi usa molti social network è a rischio depressione

Da Milano – Attenzione a dedicare troppo tempo ai social perché tutta questa frenesia da condivisione e l’ansia di vedere giudicati positivamente i propri post dagli “amici”, quasi che fosse una sorta di esame senza fine, può generare depressione. Lo rivela una ricerca della University of Pittsburgh Center for Research on Media, Technology and Health (CRMTH) svolta su un campione di 1.787 adulti di età compresa tra 19 e 32 anni.

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Le piattaforme social “coinvolte” sono state le più popolari, ovvero: Facebook, YouTube, Twitter, Google Plus, Instagram, Snapchat, Reddit, Tumblr, Pinterest, vite e LinkedIn. I partecipanti coinvolti che hanno usato da sette a undici delle piattaforme proposte, contemporaneamente, hanno manifestato probabilità di riportare livelli più alti di sintomi depressivi 3 volte maggiore rispetto ai loro omologhi che hanno usato da zero a due piattaforme.

 

Anche l’ansia è risultata 3,3 volte superiore nei soggetti che hanno utilizzato, nel periodo di studio, la maggior parte delle piattaforme social. La spiegazione può essere abbastanza logica: si tratta sostanzialmente di un’ansia “da prestazione” e della paura, latente, di non essere accettati o “likati” se ci passate il neologismo. Gestire più piattaforme contemporaneamente comporta un grande dispendio di energia mentali. Occorre fare attenzione a cosa si scrive, a come lo si scrive e a quando lo si scrive. Molte variabili, insomma, che possono portare a gaffe non volute o a post male interpretati. Da qui ansia, paura, depressione anche se, evidentemente, non è una regola assoluta.

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