quakeDa Milano - Uno dei quesiti che periodicamente ci si pone è se i videogame violenti hanno un qualsiasi effetto sulla psiche dei giocatori modificando il comportamento e inducendoli alla violenza.
Sono stati effettuati a questo proposito numerosi studi su un campione variegato e significativo di utenti. Ma solo recentemente uno studio supervisionato da Craig Anderson Professore di Psicologia alla Iowa State University e direttore dello Iowa State’s Center for the Study of Violence ha raggruppato ed analizzato i risultati di oltre 130 studi condotti in tutto il mondo che hanno coinvolto circa 130.000 individui stabilendo che i videogame violenti effettivamente influenzano i giovani giocatori aumentandone i pensieri e i comportamenti aggressivi e contemporaneamente riducendo l’empatia e il desiderio di socializzare di chi li pratica.
Il team del professor Anderson ha analizzato i risultati degli studi precedentemente effettuati (utilizzando le procedure meta-analitiche) a cui avevano partecipato ragazzi di entrambi i sessi che avevano un’età compresa tra quella delle scuole elementari a quella dei licei e soprattutto che provenivano da tutte le parti del mondo (sia di cultura occidentale che orientale). I risultati hanno evidenziato che tali atteggiamenti aggressivi erano riscontrabili in tutte le componenti a prescindere dall’età, sesso o cultura appartenessero.

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