L’era glaciale 3 in 3D: il dietro le quinte

lera-glaciale-3Da Milano – Non si sa quali siano le cause certe dell’estinzione dei grandi dinosauri. E’ molto più facile intuire quale potrebbe essere la causa di estinzione di molti animatori 3D: un insostenibile eccesso di lavoro.
L’Era Glaciale 3 – L’alba dei dinosauri 3D è un perfetto esempio di sforzo produttivo che potrebbe portare all’estinzione di un intero team di tecnici, grafici e animatori 3D.
Il film ha richiesto 3 anni di duro lavoro. Ma, come racconta uno dei responsabili dell’animazione, Hans Dastrup, già animatore nel bellissimo Ortone e il mondo dei Chi della Fox, l’evoluzione di Ace Age ha avuto un percorso molto comune ai film di animazione 3D: si parte molto a rilento, poi, con l’avvicinarsi del termine previsto per la realizzazione tutto si velocizza vorticosamente. Basti pensare che probabilmente il 40% del film è stato realizzato negli ultimi 4 mesi con turni di lavoro massacranti.


Come racconta lo stesso Hans Dastrup “Siamo stati impegnati per sei giorni di lavoro ogni settimana per parecchi mesi, specie versoiceage3_1 la fine, con una media di almeno 60 ore a settimana, e 70 persone che hanno lavorato per periodi ancora più lunghi: 80 ore. Il lavoro straordinario è stato davvero tantissimo, con molte persone impegnate nella lavorazione che non hanno potuto vedere le loro famiglie per diverso tempo.”
Sembra il racconto di un equipaggio imbarcato su una nave da alto mare lontano dalla costa e dagli affetti per mesi. Però la vita di chi lavora nella computer grafica è spesso questa: un oceano di opportunità che spesso porta alla deriva, lontano dalla vita “normale” di tutti i giorni.
Nel corso del processo di lavorazione di Ace Age c’è stata anche la complicazione della parte girata in stereoscopia, per vedere la pellicola con gli occhialini 3D tanto di moda. Questo ha richiesto l’impiego di un team dedicato di almeno 10 persone per un anno.


Il grosso problema dei film 3D è che non si riesce a percepire la scena girata in tempo reale come avviene per i film tradizionali, bisogna attendere che l’animazione sia renderizzata dal computer e in questa fase non si può intervenire. Se dopo ore e ore di rendering l’animazione non è come ci si aspetta bisogna rifarla con un enorme spreco di tempo. Per cercare di velocizzare le cose con Ace Age hanno lavorato molto sul 2D, animando in digitale i disegni classici che si usano per gli storyboard con un apposito programma e intervenendo direttamente con una tavoletta grafica Wacom. In questo modo il filmato bidimensionale poteva essere visionato velocemente e approvato dal regista per passare alla conversione in 3D reale con meno incognite perché fedelmente riprodotta sull’anteprima bidimensionale.



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